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Centro Studi AGESCI Sicilia - RSS Feed
RSS feed from Centro Studi AGESCI Sicilia
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Spunti di riflessione più o meno inediti...
Sezione: Studi e Ricerche
È uscito il n. 12! Sono trascorsi vent'anni dalla fiaccolata organizzata a Palermo dall’AGESCI dopo la strage che uccise Giovanni Falcone, la moglie e la sua scorta e poco prima che che anche Paolo Borsellino venisse ucciso. Ci apprestiamo a ricordare quei tragici eventi; allora, dopo due anni, anche il Consiglio Generale AGESCI volle ricordare piantando un carrubo sul prato di Bracciano (con terra proveniente da tutte le regioni, da Sarajevo e dal Kenia) all’apertura dei lavori.Trovate qui tutta la collezione.
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Educare alla Cittadinanza attiva
Sezione: Studi e Ricerche
Il 19 novembre 2011 il Centro studi e documentazione è stato invitato a tenere una chiacchierata di presentazione dello scautismo presso il Liceo Scientifico “Leonardo” di Giarre (CT). L'occasione è stata quella della premiazione della IV Edizione della Borsa di Studio intitolata alla memoria di Antonio Sorbello, scout del CNGEI di Riposto. In allegato la relazione di Enzo Caruso, componente del Comitato scientifico del Centro.
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Quarantennale Avola 3°
Sezione: Da Gruppi e Sezioni
In occasione dei 40 anni del gruppo Avola 3, siamo tutti invitati a partecipare al convegno che si terrà Sabato 12 maggio alle ore 19.00 dal titolo : "Tutto col gioco, nulla per gioco".In allegato le informazioni complete.
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Cosa abbiamo fatto?
Sezione: Centro Studi e Documentazione
Un video con una breve sintesi su ciò che il Centro studi e documentazioni ha realizzato in questi anni per lo scautismo siciliano (ma non solo). Clicca qui per vedere il videoBuona visione
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Testimoni e modelli per i Capi
Sezione: Quaderni contributo al progetto regionale AGESCI
L’idea di realizzare delle raccolte di articoli e scritti sulle aree di intervento del Progetto regionale 2009-2013 dell’AGESCI Sicilia nasce per dare un modesto contributo ai capi e ai quadri. Il progetto, dal titolo "Capi scout: adulti solidi, pietre vive, testimoni di speranza e promotori di cambiamento", nella sua analisi sui capi affronta «l’esigenza di essere accompagnati nel loro servizio da chi possa sostenerli efficacemente, quali persone e capi, nel loro cammino di educatori scout.» Anche la prossima imminente occasione del ventennale della ricorrenza della morte di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino ci ha guidato verso il tema scelto. Questi quaderni non vogliono avere la pretesa né di originalità né di esaustività. Vi si troverà una semplice selezione ragionata di articoli che intende offrire alcuni suggerimenti che già l’Associazione ha provato di dare in passato e che ogni tanto meritano di essere riscoperti. Antonio Scalini Responsabile Centro regionale studi e documentazione - AGESCI Sicilia > I Quaderni precedenti
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Kantania Festival
Sezione: Centro Studi e Documentazione
Per festeggiare il cinquantesimo compleanno del gruppo Catania 1, è stato bandito il Kantania Festival, gara canora dedicata a tutti, ma proprio a TUTTI: branchi, cerchi e cda; reparti, squadriglie e alte squadriglie; noviziati e clan della Sicilia. Il Festival farà vivere il folklore e le tradizioni della nostra regione, attraverso lo strumento delle canzoni inedite proposte dai partecipanti, affinché la gioia e la cultura che ci circonda non venga dimenticata, ma fortemente rinnovata. Per partecipare è necessario che il brano abbia una durata compresa tra i 2 e i 4 minuti, rispecchi il tema del folklore e della tradizione siciliana, il testo sia inedito e sia spedito (in formato mp3 l’audio; in formato .txt il testo della canzone, con eventuale traduzione in italiano se dialettale) entro il 10 giugno 2012 a: kantaniafestival@gmail.com. Tutti i brani verranno attentamente valutati da una commissione di esperti. Ma non finisce qui, perché le prime tre canzoni classificate saranno riccamente premiate e gli interpreti si esibiranno durante la festa del cinquantennale del gruppo Catania 1, che si terrà la sera dell’1 luglio 2012 nella città etnea. I premi per le prime tre canzoni classificate saranno premiate con un buono acquisto da spendere presso la cooperativa La Nuova Zagara di diverso valore.A tutti i partecipanti verrà comunque inviato un cd con la raccolta di tutti i brani pervenuti. Vuoi saperne di più? Chiama al 3921392442, manda una mail a kantaniafestival@gmail.com, oppure leggi il bando che si trova tra i documenti allegati.
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Incidente Cagni - 1928
Sezione: Studi e Ricerche
Quello che segue in allegato è il risultato di una ricerca effettuata in biblioteca. Perché tanto "lustro" oggi a questo incidente? Una testimonianza orale lasciataci da uno dei presenti all'episodio (Emanuele Scalici, poi Commissario regionale alla ripresa) narra che le attività della Sezione CNGEI di Catania dopo l'autoscioglimento del 1927 - dovuto alle pressioni del regime fascista - portarono i più grandi (come in altri luoghi d'Italia) a fare attività all'aperto con il gruppo universitari del CAI. Una testimonianza di scautismo clandestino anche in Sicilia. Qui un tragico epilogo durante una di queste. Nota: Chi l'avrebbe detto, qualche anno fa, che mi sarei interessato a scoprire pezzi di storia di un'associazione scout che non è la mia... Una notizia ascoltata per la prima volta nel 2004, con un piccolo accenno, mi ha portato a fare una ricerca di un fatto che fino a poco tempo fa sconoscevo del tutto. Credo che questo sia in modo per far venire alla luce la storia sconosciuta, la storia dello scautismo in Sicilia; e chi si interessa di storia non può guardare solo alla "propria" associazione e non alle altre. Anche questo è essere cercatori delle chiavi perdute! (Aggiornamento precedente: 19/3/2012)
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Sulle tracce di B.-P. (Claudio Morotti, 2011)
Sezione: Contributi ricevuti
Dalla Nota introduttiva della Redazione di Amis de Routiers: L’Autore [...] è ritornato, alle origini dello scautismo; ha evidenziato i punti di forza insiti nel carattere, nell’esperienza e nella mentalità del suo Fondatore ed analizzato quelli che sono stati i “motori” dell’iniziativa che ha portato BP a concepire l’idea scout. Questi principi, è evidente, sono dei valori universali che erano validi allora e lo sono tutt’oggi.
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La pedagogia attiva dello scautismo nella società contemporanea
Sezione: Recensioni
Trovano la pubblicazione sul sito web gli atti del convegno del centenario tenuto a Messina l'11 dicembre 2010": "La pedagogia attiva dello scautismo nella società contemporanea" (vai a sfogliarlo su Issuu)> Qui le altre pubblicazioni disponibili
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'Scautismo e formazione alla leadership'
Sezione: Convegno leadership - 2012
Nell’immaginario collettivo il termine scout viene associato al ragazzo con pantaloni corti e cappellone a larghe falde in testa che aiuta la vecchietta ad attraversare la strada: la buona azione quotidiana; salvo poi a scoprire che la vecchietta non voleva attraversare la strada ma guardava dall’altro lato solo per vedere l’orologio del campanile. Ma non è così. Lo scout è un’altra cosa. Fra gli obiettivi educativi dello scautismo, la formazione di un buon cittadino dotato di un carattere capace di "guidare da se la propria canoa" rimane uno degli aspetti più affascinanti dell'intero metodo. Tale carisma si può tradurre nel concetto di leadership sia di tipo formale che di tipo informale, a cui il ragazzo e l'adulto vengono chiamati a esercitare durante il gioco dello scautismo e che anche al di là di esso rimane. Il Centro studi e documentazione sullo scautismo in Sicilia ha organizzato una giornata di studio che si è tenuta a Giarre domenica 19 Febbraio. Per trattare il tema “Scautismo e formazione alla Leadership” sono stati chiamati esperti formatori di prim’ordine. Nelle organizzazioni, quando ci sono obbiettivi da raggiungere, uomini da coordinare, decisioni da prendere, beni da gestire, azioni da mettere in atto, c'è sempre chi si deve assumere la responsabilità diretta di farlo; cioè il cosiddetto dirigente (o Capo). Anche nello scautismo ci sono tutti questi obbiettivi da raggiungere, ci sono i Capi che dirigono il ”Grande gioco”. Al cuore dello scautismo c’è la formazione della personalità, che il fondatore, Baden-Powell (B.-P.), chiamava character. Le doti che formano il character sono molte e B-P, tra le altre, cita “il senso dei doveri verso Dio e verso il prossimo, il coraggio, la disciplina, lo spirito di risorsa, la tenacia, l’altruismo, il controllo di sé, il senso dell’onore e del dovere, lo spirito di cooperazione e di squadra”. Come si passa dal concetto del character a quello del leader, cioè della persona che sa comandare, che sa prendere le decisioni giuste e farle eseguire? La risposta la fornisce lo stesso B.-P. “Ho spesso dichiarato che ogni sciocco può essere un comandante ed un uomo addestrato può spesso divenire un istruttore; ma un capo è un po come un poeta; capi si nasce, non si diventa”. Insomma ci sono di mezzo i valori personali, le capacità di comportamento organizzativo, le competenze tecnico professionali. Il leader è colui che guida e dirige per le sue doti, le sue capacità tecniche e morali, la sua esperienza. Va evidenziato, secondo il pensiero di Aldo Marzot, già Capo scout del CNGEI e fondatore dell’ASSORAIDER che: “nello scautismo il Capo di scout non può essere o solo manager o solo leader ma per lui, Capo = manager+leader. Marzot descrive con parole semplici ma efficaci quello che deve fare il primo, cioè il manager «pianificare, organizzare, controllare» e quello che deve fare il secondo, cioè il leader «motivare, animare, valorizzare, proteggere, delegare, decidere, informare, formare, comunicare»”. È stata una giornata di alta formazione, peccato che mancassero i pubblici amministratori! Pippo Sorrentino> Altre info
